Alla Three Stroke Productions capiscono bene le similitudini tra le due sottoculture Mod e Casual - Alan e il suo team vengono da quei mondi e attraverso un melting pot di idee e creatività hanno realizzato una linea di abbigliamento che parla ai Mods giovani e vecchi e suscita attrazione anche in ambito Casual.
Il marchio fu fondato a Londra nel 1997 e da anni viene prodotto interamente in Italia. Sono orgogliosi della qualità dei loro prodotti e del retaggio culturale cui essi sono ispirati.
L'intervista rappresenta un interessante presentazione del marchio e copre argomenti molto importanti quali l'importanza del Made in Italy, l'influenza delle Sottoculture britanniche sul fashion e le numerose attività collaterali promosse dalla Three Stroke Productions.
Ho voluto intervistare Alan perchè penso che un marchio che resiste in piena indipendenza in questi tempi di recessione rappresenti qualcosa che meriti grande attenzione.
Gestiscono tutto direttamente e continuano a crescere e, grazie anche al passaparola, si stanno costruendo un'ottima reputazione.
ZANI- Come hai iniziato a disegnare capi d'abbigliamento? Hai sempre avuto questa passione anche da giovane? Mentre i tuoi amici giocavano a calcio tu ti dilettavi tra pezzi di stoffa varii?
ALAN - Qando ero un teenager mi piaceva il calcio sia come tifoso che come aspirante giocatore. L'idea dell'abbigliamento è venuta anni dopo....Eravamo tutti parte di una scena che è molto attenta allo "stile" così un giorno abbiamo deciso di fondare il nostro marchio.
ZANI- Avevi dei punti di riferimento particolari nel clothing design?
ALAN - Sono sempre stato un fan di Massimo Osti (CP Company e Stone Island) e come marchio ho sempre visto la Fred Perry come una vera e propria icona.
ZANI- Anche io adoro Osti, quando il portafoglio me lo consente...E' sempre stato un precursore dei tempi e un rivoluzionario. Alcuni dei capi dai lui realizzati era decisamente "avanti" e la "terrace culture" sarebbe un qualcosa di sbiadito se non ci fosse stato lui.
Inoltre va detto che il retaggio che ruota intorno a Fred Perry sarà sempre qualcosa di importante in ambienti Mods. Quali sono a tuo modo di vedere i punti di collegamento tra le scene Mod e Casual?
ALAN - Be'..quando si parla di sottoculture allora è facile trovare punti di contatto. Il crossoover sottoculturale è un processo che si è sviluppato in modo del tutto naturale in Three Stroke Productions proprio grazie al background personale di alcuni membri del nostro team. Ecco perchè, nelle nostre collezioni sono visibili sia elementi mods che casual. Ritengo che il "mod" nell'abbigliamento non possa limitarsi al cercare di aderire con coerenza ai dettami suggeriti dai mods che popolavano le strade 30 o 40 anni fa... Il nostro approccio modernista consiste nel desiderio di coniugare il nostro retaggio sottoculturale con la contemporanità.
In altre parole, se ci limitiamo al passato come possiamo essere moderni?
ZANI - Disegni tuttora tu stesso le tue collezioni?
ALAN - Siamo un'azienda relativamente piccola e così cerchiamo di fare tutti un po' di tutto. Io sono più che altro nel design ma posso anche impacchettare cartoni se necessario...Dal 2004 siamo partner con una azienda italiana specializzata nella confezione di cappotti e giubbini di alta qualità. Loro ci hanno aiutato a migliorare la nostra collezione. In ogni caso è tutto un gioco di squadra. Spesso troviamo ispirazione da vecchi capi vintage, li ridisegnamo e li reinterpretiamo aggiungendo un tocco di modernità e poi affidiamo lo sviluppo dei capi ai nostri esperti del laboratorio tecnico.
ZANI - La compagnia è nata circa 10 anni fa. Che aspettative avevi quando avete iniziato?
ALAN - Intanto va detto che la situazione del mercato è davvero difficile ma la passione ha sempre giocato un ruolo importante per noi. Tutti noi in Three Stroke Porductions amiamo il nostro lavoro e quello che facciamo. All'inizio, tecnicamente, non sapevamo nulla del mondo del abbigliamento e sono certo che se 10 anni fa avessimo avuto l'esperienza e le capacità che abbiamo oggi, ora saremmo molto più forti..Abbiamo imparato molto dai nostri errori....ne abbiamo fatti tanti...
ZANI- Deve essere difficile per un marchio non molto conosciuto ottenere visibilità e riconosciemnto. Crede molto nel vostro prodotto?
ALAN - All'inizio producevamo tutto in Uk. Ricordo le prime bowling Bags fatte a Manchester. Poi causa prezzi troppo alti spostammo il tutto in Portogallo e alcuni anni più tardi abbiamo stabilito la produzione in Italia. Dal 2004 tutti i nostri capi sono realizzati in italia. Il nostro ufficio principale è situato in Veneto e tutti i nostri fornitori lavorano nel raggio di km100 cosi noi abbiamo la possibilità di essere sempre in controllo della situazione. Molti dei nostri fornitori sono piccole aziende familiari e noi abbiamo una solida relazione con ognuna di loro. Vogliamo proseguire in questo modo... In Three Stroke, qualità e servizio giocano ruoli icruciali e noi siamo felici e orgogliosi dei nostri standard.
E' un dato di fatto che noi siamo molto conosciuti per le grafiche che stampiamo su t shirt e felpe ma posso aggiungere che le camicie rappresentano il nostro capo più riassortito delle ultime 2 stagioni. Il pubblico ne davvero ha apprezzato la qualità e la vestibilità. Stile Inglese e realizzazione Italian ! Prima di scegliere i tessuti giusti per le nostre camicie ne visioniamo a centianaia...credo che questa sia la parte piu maniacale dell'intero processo ...
ZANI - Puoi spiegarci il processo seguito per scegliere i tessuti , i colori ecc..?
ALAN - La collezione è realizzata in Italia ma noi siamo coinvolti nell'intero processo. Dallo scegliere i tessuti alle fiere al comprare vecchi pezzi vintage nei mercatini . Compriamo vecchi libri e scattiamo foto. Dedichiamo molte energie nella ricerca relativa alle grafiche che solitamente poi affidiamo a freelance professionisti. Ogni stagione realizziamo almeno una quindicina di disegni. Ne abbiamo così tanti che a breve realizzeremo una mostra popart.
ZANI - Quale pensi possa essere la differenza the TSP e le altre brand in circolazione?
ALAN - Preferisco siano altri a giudicare il nostro lavoro. Posso solo dire che noi siamo una delle poche aziende che ancora producono in Italia e ti assicuro che oggiggiorno non è una cosa facile...Ma questa è una questione di scelte..
ZANI - Le vostre collezioni hanno forti influenze Mod . Si tratta infatti di una cultura costruita saldamente intorno alla sartoria e al buon gusto. Discutete molto prima di prendere una decisione in merito ai capi da realizzare?
ALAN - Abbiamo imparato a nostre spese che un eccellente giubbotto può fallire se un minimo dettaglio che a prima vista può sembrare irrilevante, non è a posto. Le nostre collezioni consisteono di 50/60 modelli . Il che non è tanto se lo compariamo a quello delle aziende piu grandi. L'approvazione di ogni singolo capo è però una cosa che gestiamo con grande cura.
ZANI - Come approvate un capo? E' un lavoro di gruppo o vi affidate al giudizio di qualcuno in particolare?
ALAN - Si tratta di una fase del lavoro che coinvolge tutti: sia il team "creativo" di cui io sono un membro orgoglioso e sia, ovviamente, anche gli artigiani del laboratorio in Italia che sono quelli che danno vita al progetto.
ZANI - Three Stroke Productions ha un design inglese e una produzione italiana. Come mai avete scelto l'Italia?
ALAN - Per molte ragioni... L'Italia rappresenta il nostro mercato principale. E l'italia ha senz'altro un'ottima reputazione per lo stile e la qualità. Alcuni di noi sono italiani e vivono in Italia ecco perchè è stato facile per noi trovare i partner giusti e stabilire li il nostro quartiere generale.
ZANI - Ci sono un sacco di similitiudini tra italiani e britannici nel modo di vedere le cose, nella mentalità e nella passione relativamente a musica, abbigliamento e football. Lavorando con entrambe le nazionalità che differenze hai notato nell'approccio al lavoro. Quali sono le lezioni da imparare da entambi i lati?
ALAN - Lavorando in un ambiente anglo italiano da molti anni conosco bene i pro ie i contro di entrambi lati .Ci sono un sacco di aneddoti divertenti al riguardo che potrei raccontarti ma credo che italiani e inglesi si integrino alla perfezione. Si influenzano a vicenda e ci sono momenti di scambi ad ogni livello.
Va anche detto che sia il Mod che il Casual sono una miscela di gusti italiani e inglesi. Ti faccio un esempio: l'idea che abbiamo noi di Fila Vintage e di Tacchini Archivio (le adoro entrambe) non è altro che una re interpretazione fatta da inglesi che hanno adottato marchi italiani per farli divenire delle icone casual...Non credo che Fila e Tacchini avessero questo in mente 40 anni fa..
Tornando all'approccio al lavoro il nostro motto è STILE INGLESE e MANIFATTURA ITALIANA!!
ZANI - Avete sviluppato link interessanti nel mondo della musica e so che avete lavorato anche con i Secret Faces (buoni amici di Zani..). Sappiamo inoltre che avete preso sotto le vostre ali alcune band italiane . Pochi sono disposti a lavorare con band che non vendono milioni di dischi e quello che fate ci rinfranca...Posso chiederti il perchè?
ALAN - La verità è che siamo una label che viene dalla scena.. Le nuove band rappresentano un'oppportunità e sicuramente un ottimo modo per veicolare il nostro stile. Ecco perchè è fantastico essere coinvolto in eventi musicali come a esempio la oasisnight.it...La nostra presenza nella scena musicale genera sostegno reciproco per noi e per le band...Pensa che grazie a queste attività, band italiane hanno suonato in Inghiltterra mentre bands inglesi hanno avuto la possibilità di esibirsi in Italia. Quindi direi che la musica gioca un ruolo cruciale per noi. Abbiamo link e collaborazioni con band italiane come Smodati , Capozeella e Hacienda e con band Uk come Secret Faces The Universal e Connett.
ZANI - Quali altri progetti avete al momento?
ALAN - Abbiamo un progetto chiamato 'The Three Stroke Kids Are Alright'. Si tratta di una campagna disegnata per raccogliere fondi in occasione degli eventi in cui siamo presenti. Sin dal 2004 abbiamo preso parte a progetti in Brasile, Uk e Italia. Nel novembre del 2009 abbiamo inviato uno cospicuo stock di capi di abbigliamento come giubbini e polo nelle aree di Scaletta Zanclea e Roccalumera. Due località siciliane sicilia che furono colpite da gravi inondazioni.. L'anno scorso invece la'The Three Stroke Kids Are Alright' si è concentrata su una campagna internazionale contro abusi sui minori.
ZANI - Un marchio con una coscienza..Mi piace..Tornando al business, come vendete nel mondo e quali sono i mercati che rispondono meglio?
ALAN - Lentamente ma stabilmente continuiamo a crescere. L'Italia è il nostro mercato principale seguito dall'Inghilterra. Riceviamo ottimo feedback da paesi come Francia, Ungheria e Estremo Oriente.
ZANI - Quali sono i vostri progetti per il fututo?
ALAN - Abbiamo un sacco di carne al fuoco.. Il prossimo passo sarà la nostra partecipazione ad una grande fiera..mentre la nostra collezione verrà ulteriormente arricchita da capi nuovi molto originali.
ZANI - A parte la Three Stroke, cosa ti piace indossare dal tuo armadio?
ALAN - Sicuramente i miei desert boots . Inoltre ho un vecchio field jacjet dell'aApha che adoro.
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